Quando l’ordinario diventa straordinario
Per cinque anni, in ogni stagione e con qualsiasi tempo, Alessandro Staehli ha navigato lungo le rive del lago di Neuchâtel con una zattera mimetizzata costruita con le proprie mani, armato della sua macchina fotografica. Giocando con le luci danzanti e gli umori mutevoli del più grande lago interamente svizzero, il fotografo ha messo in scena la vita quotidiana degli uccelli selvatici che popolano questo specchio d’acqua. Il cormorano che asciuga le ali si trasforma in un tenore d’opera, mentre il cigno diafano che scivola sull’acqua ammicca a Čajkovskij e alla principessa Odette del Lago dei cigni.
Le immagini sono state realizzate a dieci minuti da casa del fotografo, in un raggio di appena 150 metri dal punto di partenza. Lasciati sorprendere, pagina dopo pagina, dalla varietà di uccelli, atmosfere e scene lacustri!
Un lago in tre atti
Atto I – Il teatro del canneto: dal balletto degli svassi al riposo di un airone solitario, incontri al confine tra due mondi.
Atto II – Lo specchio delle naiadi: ombre cinesi, vessilli lacustri e merletti di chiaroscuro, là dove l’acqua incontra il cielo.
Atto III – Il crepuscolo delle folaghe: cala la notte. Nei bagliori serali dei paesi sulle rive, le acque color ardesia si animano.
L’autore
Biologo svizzero nato nel 1985, Alessandro Staehli fotografa gli animali selvatici da 20 anni. Accanto al suo lavoro di editore e giornalista presso le Éditions de la Salamandre, trascorre il tempo tra creste montuose e rive lacustri, alla ricerca di nuove storie naturali da scoprire o in appostamento, in attesa di emozioni autentiche e di momenti di rara bellezza.
















